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INFIAMMAZIONE
MECCANISMO FISIOLOGICO DELL’INFIAMMAZIONE Quando avviene una distorsione (o distrazione) tendineo e/o legamentosa, ecco che compare l’Infiammazione. Il Processo Flogistico (Infiammazione Acuta) è uno dei pochi meccanismi naturali che consentono – attraverso la vasodilatazione – di elevare volume e pressione di O2 e di drenare CO2 aumentando la riserva alcalina locale tissutale con tutti i benefici che ne conseguono. Subito dopo una distorsione (o distrazione), non appena i legamenti ed i tendini si stirano e si lacerano, il sangue che proviene dai vasi rotti s’intrappola nei tessuti molli locali che si trovano intorno all’articolazione. Il sangue ed i fluidi interstiziali dei tessuti fluiscono nell’area traumatizzata ed essa si gonfia. Il risultato è che la zona traumatizzata è calda alla palpazione, rossa, gonfia e molto dolente. Tutte queste reazioni indicano che il corpo ha iniziato il Processo di Guarigione, cioè, l’Infiammazione. Il rossore e la sensazione di calore sono causati dalla dilatazione delle arteriole e di altri piccoli vasi e dall’aumentata permeabilità vascolare che serve ad aumentare l’apporto di sangue nella zona. Il sangue porta con sé i globuli bianchi per ripulire dai tessuti morti e combattere eventuali infezioni. Vengono anche richiamati nutrienti di costruzione come i fibroblasti che cercano di iniziare il processo di ricostruzione del tessuto danneggiato. L’Infiammazione è importantissima nel processo di guarigione, infatti essa ne è l’inizio. L’Infiammazione è, inoltre, un modo del corpo di “immobilizzare” l’articolazione per evitarle movimenti scorretti o un successivo trauma. Se il Processo di Infiammazione viene lasciato svolgere porterà a formazione di tessuto granulare, che permetterà la creazione di nuovo tessuto collagene e quindi la rigenerazione tissutale. Se il ciclo dell’infiammazione non si completa o viene inibito (ad es. dall’uso di anti-infiammatori), la guarigione non avverrà, ci sarà dolore cronico ed anche l’Infiammazione diverrà cronica. Nel caso di sprain e strain è importante ridurre l’edema per permettere quanto prima il [*Trattamento Mobilizzativo e Manipolativo Osteopatico*] dei tessuti traumatizzati, richiamando sangue e accelerando/potenziando a livello biochimico il processo di riparazioni del corpo. Il trattamento standard per una distorsione (o distrazione) qualsiasi sono di solito immobilizzazione, ghiaccio, compressione ed elevazione, raccomandato perché allevia il dolore in breve tempo. Il risultato di queste quattro procedure è la diminuzione del flusso sanguigno, apportando minore produzione di cellule immunitarie necessarie a rimuovere i detriti dalla zona colpita. Immobilizzazione: è estremamente dannosa alla guarigione dei tessuti molli, tendini e legamenti, ed è causa di cambiamenti all’interno delle articolazioni: proliferazione di tessuto connettivo grasso all’interno dell’articolazione; danno alla cartilagine e necrosi; formazione di tessuto cicatriziale e strappo della cartilagine articolare; aumento a casaccio delle fibre di collagene all’interno dei legamenti e dei tessuti connettivi; indebolimento legamentoso con una diminuita resistenza allo stiramento. Il movimento, in special modo quello terapeutico Osteopatico, è invece utilissimo perché aumenta l’Infiammazione della zona traumatizzata, accelerando così il processo di guarigione e richiamando i nutrienti riparatori prodotti dall’organismo stesso. Ghiaccio: contrae i muscoli ed i vasi sanguigni della zona, riducendo il gonfiore ed il dolore e raffreddando il caldo dell’Infiammazione. Il gonfiore è la manifestazione fisica dell’Infiammazione, è l’evidenza che il corpo sta lavorando per guarirsi. L’uso del ghiaccio bloccherà questo processo naturale e aumenterà le probabilità di una guarigione incompleta, rallentata dalla diminuzione del flusso sanguigno in tendini e legamenti. Compressione: anch’essa limita il gonfiore. Di solito un bendaggio è avvolto intorno alla zona colpita per comprimere i tessuti, limitandone il flusso sanguigno. Per la Medicina Tradizionale Cinese, la costrizione causa la stagnazione e la coagulazione del sangue sopra e sotto il trauma, rallentando il riassorbimento nei vasi sanguigni. Elevazione: è l’innalzamento della parte traumatizzata sopra il livello del cuore per far sì che la forza della gravità aiuti a drenare l’eccesso di fluidi. L’approccio più efficace sia nella qualità che nella rapidità per trattare traumi acuti ed in special modo cronici di tendini e legamenti è: esercizio fisico, RIT e trattamento Osteopatico. Movimento Osteopatico ed esercizi leggeri aumentano il flusso sanguigno nella zona, rimuovendo detriti. Il calore (ad es. borsa di acqua calda) aumenta il flusso di sangue, ed è consigliato dopo un trauma acuto. Se il movimento dell’articolazione è doloroso, si possono eseguire esercizi isometrici, cioè la contrazione dei muscoli senza movimento dell’articolazione. Il trattamento Osteopatico, insieme a quanto suddetto, favorisce il flusso sanguigno e la migrazione di cellule immunitarie alla zona danneggiata, accelerando il processo riparativo dei tessuti molli. ANTI-INFIAMMATORI La risposta di guarigione naturale del corpo è l’Infiammazione. L’Infiammazione Acuta è l’innesco di una cascata di eventi biochimici che segue la riparazione di una ferita o di un trauma. L’uso di anti-infiammatori (FANS) e cortisone sono efficaci per alleviare il dolore, ma creano il rischio di portare ad una guarigione tardiva seguito da dolore cronico. Gli anti-infiammatori inibiscono il rilascio di prostaglandine, responsabile della vasodilatazione dei vasi sanguigni. Di conseguenza s'inibisce il processo di guarigione dei tessuti molli. Anche i corticosteroidi, usati per il dolore cronico, avranno un effetto avverso sulle ossa e tessuti molli perché riducono ed inibiscono la produzione di condrociti, che sono le cellule delle cartilagini articolari responsabili della sintesi di proteine, collagene e proteoglicani. |
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Dott. Giovanni Turchetti DO |
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